Le arance come non le avete mai viste


Fiori d'arancio

Le zagare, i delicati fiori d’arancio, sono notoriamente legati al matrimonio e simboleggiano la verginità della sposa che si appresta a pronunciare i voti nuziali. La leggenda narra di una giovane sposa che, non possedendo alcun gioiello per adornare il suo vestito, decise di cogliere i delicati fiori bianchi di una pianta nata spontaneamente nel suo giardino. Le piccole zagare la aiutarono a impreziosire l’abito e i capelli. La leggenda conferma la norma del Galateo per cui nel giorno delle nozze non è concesso l’uso di gioielli ma solo di fiori.

Arance a Carnevale

Ogni anno la città piemontese di Ivrea festeggia il Carnevale con la cosiddetta “battaglia delle arance”. L’arancia non è un frutto tipico del Piemonte, di fatti in origine gli abitanti della città usavano lanciare dei fagioli donati loro dai dignitari della città durante il Medioevo. Era un vero simbolo di rivolta popolare, dato che questa misera elemosina non ripagava la fatica di un anno di lavoro nei campi. Solo con il passare dei secoli, quello che i Piemontesi consideravano un frutto esotico è entrato a far parte di questa tradizione.

Arance candite per un governo meno "aspro"

Nel convento di Santa Sabina a Roma si conserva ancora un arancio trapiantato nel 1220 da San Domenico. La pianta è considerata miracolosa perché da quando è stata piantata continua a produrre frutti spontaneamente. Pare che, nel 1379, proprio da quell’albero Santa Caterina raccolse cinque arance per regalarle a Papa Urbano VI. Le bucce candite di questi frutti sarebbero state monito per il Papa affinché fosse meno “aspro” nell’esercizio del suo potere. 

Uno spicchio di bellezza 

L’arancia è il frutto del benessere: non fa bene solo mangiarla ma anche utilizzarla come cosmetico naturale. Un panno imbevuto di succo tamponato sulla pelle del viso aiuta a renderlo più luminoso e a distendere le rughe. Molti studi hanno rivelato il potere rilassante di questo frutto, per questo strofinare della polpa sulla pelle (in particolare nella zona delle articolazioni) dona relax ed energia

Le arance per un futuro sostenibile 

Secondo uno studio condotto dall’Università Tor Vergata di Roma, le arance potrebbero dare il via a una rivoluzione energetica. I pigmenti presenti nelle bucce d’arancia potrebbero essere destinati a sostituire, o almeno affiancare, il silicio nella costruzione di pannelli fotovoltaici. I pigmenti naturali, sintetizzabili in laboratorio, assorbono la luce solare garantendo all’arancia il suo colore caratteristico. Nei pannelli solari questi pigmenti riprodurrebbero il medesimo effetto abbattendo i costi di produzione.

Un consiglio casalingo

Dell’arancia non si butta via nulla: anche le bucce possono essere impiegate per svariati fini. La scorza d’arancia è efficace per eliminare i cattivi odori dal forno: basta lasciare delle bucce in forno alla temperatura di 180°. In pochi minuti il forno avrà un ottimo profumo agrumato.




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